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L'arte dello scrivere
Io sono Weirde: lettrice accanita, bookblogger e scrittrice. Cerco spunti e idee. Nonchè opinioni su ciò che scrivo. Inoltre amo leggere e molto spazio su questo blog sarà dedicato ai libri. Ogni genere di libri verrà trattato, con particolare attenzione ai generi urban fantasy e paranormal romance. Mi trovate anche su Facebook, anche lì potrete leggere tutti i post di questo blog




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Dalla rubrica "Le rocambolesche avventure di una lettrice compulsiva" ho tratto un libro che raccoglie l''insieme di post scritti da me e dedicati alla divertente categoria dei lettori compulsivi di cui faccio parte e inoltre molto altro. Potete comprarlo sul sito Feltrinelli e nelle librerie Feltrinelli

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  • Dicembre 16, 2012 11:00 am

    Il lettore compulsivo e i mostri della biblioteca

    Abbiamo già parlato delle lotte epiche che il lettore compulsivo deve ingaggiare contro il suo nemico giurato: la polvere. Campagne infinite portate avanti in precario equilibrio su scale e con in pugno il suo fidato aspirapolvere, compagno di mille avventure e arma fidata. Ma non abbiamo ancora accennato all’orrore che deve vincere, quando si trova davanti ai mostri della libreria.Vorremmo tutti che le libreie fossero la casa solo di soprammobili carini (e ahimè rompiscatole quando si spolvera), ma non è così.

    elfo

    Esistono e abitano nelle librerie casalinghe esseri che mettono alla prova il coraggio del letture compulsivo e la sua dedizione ai libri con la loro mostruosità, ma il lettore li deve vincere per dormire sonni tranquilli e tenere al sicuro i suoi cari volumi.

    Anche in questa lotta le sue armi sono sempre il suo fidato aspirapolvere, non quello piccolo e ricaricabile senza filo per carità, ma un serio aspiratore che aspira tutto e collegato con la sua bella spina, straccio, prodotti mangiapolvere, alcool che una disinfettata non fa mai male e una pila elettrica per illuminare in controluce in modo da poter individuare senza pericolo il nemico anche negli anfratti più bui.

    Armato di tutto punto il nostro eroe può quindi indagare sui parassiti che possono infestare le nostre librerie: ragni, l’occasionale cimice che entra dalla finestra e può malauguratamente scegliere di morire di morte naturale proprio fra i nostri libri, e i minuscoli insettini quasi invisibili ad occhio nudo che ad volte si scorgono correre fra le pagine dei libri e chiamerò, anche se impropriamente, acari. Tutti esseri mostruosi e orripilanti che però il nostro eroe non teme (o meglio teme, ma si fa forza) di affrontare.

    Il ragno è piuttosto facile da individuare, se non è troppo piccolo, poiché il segnale della sua presenza ci viene dato dalla ragnatela, tenere sotto controllo le ragnatele dovrebbe garantirci immunità da questo essere. Attenzione a rincorrere i ragni poiché saltellano e potrebbero sorprendervi alle spalle. Consiglio: eliminarli senza pietà. Pensate ai vostri libri che nati non furono per essere usati come tane da questi esseri.

    Trovare eventuali cimici morte è più che altro lavoro certosino che prevede lo spostamento di pile e pile di libri, ma non è pericoloso, ormai morte sono morte perciò sono innocue, ma mica vorremo lasciare le loro carcasse fra i nostri preziosi volumi!?

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    Gli acari sono invece una battaglia infinita che si vince solo con la costanza nello spolverare e spolverare e spolverare. E quando dico spolverare intendi estrarre libro per libro, sfogliarli e dargli aria anche fra le pagine. Pulire poi le mensole e le libreria scansia dopo scansia, arieggiare eventuali librerie chiuse, e non lasciargli scampo. Mai arrendersi.

    Queste sono le battaglie epiche di un lettore compulsivo normale, ma se il lettore in questione lavora in una biblioteca o in un archivio la guerra si fa molto, ma molto più seria. Trovandosi spesso le biblioteche in palazzi storici o semplicemente vecchi, non sarà raro per il lettore compulsivo bibliotecario avere a che fare con lucertole erranti che hanno perso la strada, l’occasionale topo che avrà trovato casa nei muri durante l’inverno, o persino gli scorpioni. Ebbene sì, anche se non stiamo in Marocco o in Egitto o nel deserto, gli scorpioni anche qui da noi non mancano, non sono grossi come quelli africani e non sono velenosi, ma nel loro piccolo sempre scorpioni sono , vi allego una prova fotografica di uno scorpione catturato nella biblioteca dove ogni tanto vado e ho anche lavorato.

    IMG030

    Paura?

    E non vi ho detto tutto ciò che ho trovato fra gli scaffali quando ho aiutato il trasloco di una biblioteca pubblica……. vi citerò solo le vespe morte e mummificate….ma vi risparmierò gli altri mille orrori, perchè non voglio farvi perdere il sonno.

    HO solo un consiglio per tutti voi.

    Guardate con sospetto le vostre libreria e dormire con un piumino per la polvere sul comodino, non si sa mai cosa potrebbe acadere…Ahr Ahr ahr (ndr. questo sarebbe il suono di una risata malefica e paurosa).

  • Novembre 29, 2012 3:17 pm

    Le vergogne di una lettrice compulsiva

    Non credevo sarebbe mai arrivato questo giorno, nessun lettore compulsivo lo crede, ma purtroppo all’improvviso la scelta arriva e tu ti trovi a dover decidere e la tua decisione potrebbe sorprenderti.

    Tutti noi lettori, compulsivi e non, conviviamo da anni con i problemi di spazio, gli ebook hanno migliorato di molto le nostre condizioni, per fortuna, ma amando ancora molto il cartaceo non è che lo spazio abbondi mai….

    Vi avevo detto che avevo acquistato una nuova libreria l’anno scorso, e che non l’avevo riempita ancora, bè ora è strapiena ed è bastato un pomeriggio…poichè ho spostato parte dei libri contenuti in un altro mobile, dentro di essa in modo di opter mettere in quel mobile…….oddio quasi non riesco a dirlo……DELLE BORSE!

    Ebbene lo ammetto ho spostato dei lbri per far posto a delle borstte e per farci stare quattro misere borsette ho spostato due file di libri! Quasi mi vergogno di me stessa…..

    Ma d’altronde io amo le borsette e non avevo più posto dove metterle e gli serve spazio altrimenti si rovinano. E per i libri avevo posto perciò…ho preso questa difficile decisione.

    Per redimermi agli occhi degli Dei della lettura offrirò libagioni al busto di Jane Austen che ho sulla libreria, e sposterò dei cd per far posto al prossimo carico di libri.

    011

  • Aprile 1, 2012 10:53 am

    La guerra contro la polvere è persa: sconfitta del lettore compulsivo

    E’ primavera, stagione in cui anche il lettore compulsivo sente il rivegliarsi dei sensi. Nuovi libri in uscita, bel tempo per magari sedersi nel parco a leggere un libro nel verde…..un piccolo sogno se non fosse per un piccolissimo dettaglio: le pulizie di primavera.

    Oh il maniaco lettore è un animale molto ordinato, a modo suo, perciò non è che d’inverno non spolveri, e i libri, specie quelli delle mensole aperte, vengono regolarmente spolverati: aspirapolvere, poi straccio umido o asciutto a seconda dei casi.

    Ma nella stagione fredda con la scusa che se aprisse le finestre mentre si pulisce potrebbe gelare, diciamo che non ha fatto un lavoro approfondito, e specie le  librerie chiuse sono state un pò ignorate…..e ciò ha reso la polvere padrona di quei territori. Il che significa che per farla arretrare ora sarà necessario imbastire una vera e propria guerra contro di lei.

    Come fa la polvere a riempire anche gli spazi chiusi? Non lo trovate terribilmente ingiusto? Voi avete scelto di comprare librerie chiuse ( e mettere gli sportelli costa un botto!) proprio per evitare la polvere ed invece lei imperversa, non in modo evidente quanto nelle librerie aperte, ma quasi.

    Aprire le ante e iniziare ad estrarre i libri significa venire investiti da chili di polvere perciò bisogna iniziare le manovre ben preparati:

    1.vestirsi male, se proprio siamo allergici o molto sensibili alla polvere munirsi di fazzoletto su bocca e naso, ma visto che io col fazzoletto non respiro, ne faccio a meno e mi accontento della protezione che gli occhiali da vista forniscono un pochino agli occhi. Naturalmente durante le operazioni dovrò spolverare spesso anche loro per vederci.

    2. nel caso la libreria sia su più livelli munirsi sia di cuscino su cui inginocchiarsi o sedersi per i piani bassi e scala per i piani alti

    3. socchiudere la finestra

    4. armarsi di aspirapolvere e di minimo una cinquantina di stracci

    5. Sgombrare la camera il più possibile, specie lungo le pareti per fare spazio ai libri. Specifico lungo le pareti poiché poggiando le pile di libri alle pareti sono più stabili, più o meno.

    Ora si può partire all’attacco. La mia strategia, quale lettrice compulsiva, è usare l’arma più potente per prima: l’aspirapolvere. Sì usarla quando fa caldo è un incubo, e sì il suo rumore ti fa venire il mal di testa ma io la reputo indispensabile per iniziare poichè se la mangia lei la polvere si spera non la mangerai tu….ora questa affermazione è opinabile in quanto con le nuove aspirapolveri senza sacchetto quando poi le svuoti, la magi comunque allora la polvere o quando pulisci il filtro….ma comunque….

    Naturalmente è più facile usare l’aspirapolvere nei piani bassi che non nei piani alti della libreria…si fa quel che si può, dove non arriva l’aspirapolvere arriverà lo straccio.

    Ora io personalmente faccio un passata di aspirapolvere prima di estrarre i libri, giusto per cercare di arginare la nube tossica che si alzerà. E’ importante mi raccomando maneggiare i tomi con lentezza e accuratezza smuoverli troppo in fretta potrebbe rivelarsi deleterio una volta messa in moto la polvere non si ferma più.

    Sempre personalmente io preferisco partire con le manovre dai piani più bassi i più semplici, e lasciare per ultimi gli alti, i più difficili. Ora non so quanto questo sia giusto o intelligente poiché lasciare per ultima la parte più complicata quando si è già stanchi e provati non è molto agevole….ma è anche vero che ai piani più lati non raggiungibili senza scala io relego i libri che leggo meno o apprezzo di meno tomi di consultazione per lo più o che mi hanno deluso, perciò ci tengo meno e li pulisco meno bene. Inoltre di solito ai piani lati io non svuoto tutta la mensola, portando giù tutti i libri….sarebbe un sfacchinata e poichè io sono sulla scala bisognerebbe ci fosse sempre qualcuno a cui allungare i libri da uno da uno…..e spiegare a quel qualcuno che se mi sbaglia l’ordine con cui riporli per terra mi salta tutto i sistema…il che poi porterebbe quel qualcuno che non è un maniaco lettore a darmi della pazza…insomma mi risparmio quasi sempre questa trafila. Che la polvere mantenga pure parziale possesso dei piani più alti, lì mi arrendo. Cavoli, soffro pure di vertigini, già salire la scala per me è dura, poi continuare a guardare in su mi peggiora i cervicali…è inutile….le librerie alte sono comode e offrono tanto spazio in più ma poi molto di quello spazio è talmente scomodo che è quasi come se non ci fosse a volte.

    Ritornando alla nostra battaglia, dopo il primo attacco sferrato con l’aspirapolvere ai piani bassi, inizia la campagna ostaggi. I libri ad uno ad uno vengono sottratti e liberati dalla polvere grazie al compagno d’armi straccio e poi impilati in preciso ordine come erano sullo scaffale sul pavimento.

    Naturalmente la velocità di questa delicata operazione dipende dalla profondità o capienza della libreria cioè del campo di battaglia: più è profonda più fila di libri contiene. Inoltre se gli scaffale oltre che profondi sono lati, oltre che diverse file in profondità, avremo anche diverse file in altezza, e i libri posti sopra andranno liberati prima di quelli sotto, o tutto rischia di crollare con conseguente perdita del nostro prezioso ordine. Una volta svuotato del tutto il ripiano. Ampio uso di prodotto antipolvere, per uccidere i nemici sopravvissuti fino ad ora, passata di straccio generale, e poi…..sarebbe meglio lasciare che il prodotto asciugasse per bene, spalancare la finestra, ma visto che i libri poverini soffrono scomposti sul pavimento non lo faccio quasi mai e li rimetto al loro posto.

    Abbattuto il primo livello, si passa l secondo, la battaglia è vinta ma la guerra non ancora. Se il primo livello è stato duro sulle nostre ginocchia i livelli medi sono difficoltosi per un latra ragione: la polvere ha un arma preziose a quelle altezze: i soprammobili.

    Quante volte li abbiamo adocchiati così carini, comprati e poi collocati sulle nostre mensole soddisfatte di aver abbellito l’ambiente per poi odiarli con tutto il cuore al momento di spolverare?

    E non impariamo mai e poi mai, li eliminiamo, per poi comprarne altri, è inevitabile…..e avere dei soprammobili da sconfiggere complica estremamente le nostre manovre tattiche. Bisogna spostarli ricollocarli altrove, tenendo conto del fatto, che se li spostiamo momentaneamente al livello basso, la loro polvere infetterà il livello già pulito, mentre se li collochiamo sul pavimento toglieranno spazio ai libri….Poi bisogna comunque spolverare pure loro, cosa che se sono di vetro, appuntiti, oppure peluchosi o minuscoli….è sempre e comunque cosa complicata e delicata. Effettuata questa noiosa operazione di nuovo attacco di aspirapolvere e poi svuotamento del livello medio. A questo punto l’aria è ormai satura di polvere e una pausa tattica potrebbe essere necessaria. Potete concedervela, no è una sconfitta solo una momentanea ritirata. Aperta la finestra e cambiata l’aria, torniamo nella stanza dopo la pausa, ricollochiamo i libri e prepariamoci ai livelli alti.

    Naturalmente durante ogni svuotamento i libri andavano spolverati ad uno ad uno e controllati per segni di usura, muffe, ingiallimento troppo veloce, distaccamento pellicola della copertina per studiare eventualmente una ricollocazione in latro luogo della stanza. Non sottovalutate mai il collocamento geografico come causa di muffe, o ingiallimenti tropo veloci e repentini, una collocazione troppo vicina ad altri libri con problemi o, troppo attaccata o troppo lontana dal calorifero può essere estremamente deleteria, perciò occhio.

    I piani più alti sono i più ostici come già anticipato ma affrontiamo questa lotta con meno grinfia, non vogliamo da ogni costo una vittoria completa su questo campo, ci basta una vittoria superficiale. Useremo l’aspirapolvere se ci sta sulla scala o se il suo tubo è molto lungo e flessibile altrimenti solo stracci. Niente svuotamento completo. Accontentiamoci. E scendiamo prima di soccombere alla nube tossica.

    Dopo una lunga giornata di combattimento una libreria è stata riconquista, ma mancano ancora tutte le altre, e la polvere si ricollocherà in breve tempo, più che la libreria abbiamo conquistato tempo prima che ritorni, ma a noi basta così. Accidenti alla primavera. Ora non resta che lavarci per bene, e magari riuscire a smettere di starnutire.

  • Febbraio 2, 2012 6:47 pm

    Lettore compulsivo in crisi di astinenza

    L’astinenza da lettura è qualcosa di molto grave per il lettore compulsivo, eppure è inevitabile.

    La vita al giorno d’oggi è frenetica corre con ritmi impegnativi, e, specie se si è donne con famiglia, o donne con famiglia e lavoro, o donne solo con lavoro, e se si cerca pure di avere una vita sociale o almeno curarsi un pò dela propria persona oltre che della casa….bè il temop da dedicare alla lettura, specie in alcuni periodi, si riduce drasticamente.

    Il lettore compulsivo ha ritm,i di lettura elevati, spesso divora i libri a velocità stratosferica, ma per legger ci vuole una certa predisposizione mentale, nonchè almeno un pò di tempo libero.

    Leggere quando si è stanchi non è facile.

    Inoltre c’è chi oltre a leggere vorrebbe anche trovare temop per scrivere e questo riduce ulteriormente i tempi di lettura.

    Ed è qui che il lettore compulsivo mi va in crisi! Lui che ha liste infinite di titoli che lo aspettano! Lui che ha cataste di libri impilate nella sua camera o in giro per casa che giacciono a prendere polvere perchè non ha temop per leggerli! Lui che deve leggere tutto ciò che possiede e continua a comprare ed ammassare libri anche se le pile crescono in modo allarmante!

    Come mai farà a smaltire tutti quei libri? Quando troverà il tempo? Lui che di notte sogna di aver tempo per leggere, lui che ricorda con gioia i tempi in cui leggeva dalla mattina alla sera, lui che anela a leggere quel libro che attendeva da mesi!

    Si rode e cerca di ritagliarsi brevi attimi per leggere, arriva a spezzettare la lettura in brevissimi lassi di tempo pur di riuscire a finire un libro col risultato poi che non si gode la lettura……Arriva a riufiutare uscirte sociali pur di legere e quando finalmente a un giorno di riposo da dedicare alla lettura rifiurisce come un fiore che finalmente viene annaffiato…..

  • Dicembre 7, 2011 2:41 pm

    Il lettore compulsivo e i libri usati

    Il lettore compulsivo è un animale molto particolare e ne esistono molti tipi.

    Per lo più lo definirei onnivoro. Cioè ama talmente i libri, da amarli in qualunque forma essi vengano. Usati e non.

     

    Ma esistono anche lettori compulsivi che possono storcere il naso davanti a libri in non buonissime (leggi perfette) condizioni, e che quindi guardano ai libri usati con diffidenza.

    Alla fine ogni tipo di lettore conpulsivo, se è veramnete tale, diffidenza o no, usera il mercato del libro usato, senza alcun dubbio, ma lo approccerà con delle remore in più.

    Personalmente io non conosco remore. E quindi anche nel caso acquisti usato e mi arrivi  a casa un libro semidistrutto non lo restuisco (se è comunque leggibile). Lo aggiusto.

    Non esiste materiale che non abbia usato, prima o poi, nei miei restauri librari casalinghi. Dallo scotch (da non usare e ripeto non usare se non in casi irrecuperabili altrimenti, poichè dopo pochi anni, se siete fortunati, o molto prima se non lo siete, ingiallirà, si staccherà e sbriciolerà. Con effetto Bleah!), alla colla stick, attack o vinilica, fino allo smalto trasparente.

    Devo dire che in caso di fscicoli che si staccano usare la colla vinilica è il metodo migliore e opi pressare e ancora pressare, e legare come un arrosto il libro mentre la colla si asciuga. Invece per curare orecchie o macchie di muffa, direi smalto trasparente. Per strappi di copertina, si potrebbe osare piccolissimo lembo si scotch con sopra bella passata di smalto…..

    C’è poi un problema a cui non ho nacora rtovato soluzione. Molte edizioni tascabili di libri editi negli anni 90’, presentava delle pellicole rtsaparenti sopra il cartoncino, pellicola che dopo circa sette otto anni inizia a staccarsi. Con effetto antiestetico massimo.

    Visto il problama e fallito un debole tentativo di reincollarla, ho rovato a staccare io tutta la pellicola, ma benchè il libro in sè non abbia subito danni, devo dire che, a distanza di anni, è ancora leggermente appicicaticcio sulla copertina. Niente di grave, e se lo si tiene in mano le dita non incollano, ma se opi si ripone il libro sullo scaffale dopo un pò i libri a lato si incollano un pò ad esso……

    Perciò non l’ho più staccata e ho tenuto la pellicola semistaccata sugli altri. Se qualcuno ha soluzioni alternative me le comunichi.

    Detto questo, torniamo all’argomento principale. I libri usati.

    Io compro molti libri usati, poichè sono un pò un’archeologa dei libri. Chissà come finisco sempre con lo trovare titoli introvabili in commercio che desidero follemente. Saranno tutte quelle ricerche su interneet……

    Molti comprano anche copie praticamente nuove di libri appena usciti nel mercato dell’usato e dello scambio. Permette a volte di risparmiare molto sul prezzo di copertina. Ma io non lo faccio quasi mai. Comprare libri con copertina rigida a quasi 20 euro appena usciti ormai per me significa agire d’impulso….perciò è raro e incontrollabile.

    No, è il mio amore per i libri ormai fuori commercio o quasi che mi fa  entrare nel mercato dei libri usati. Oddio preferirei averli nuovi, diciamola tutta, ma se non si può……

    Io leggendo in lingua spesso compro nuove ristampe di libri che in italiano non sono più stati stampati da anni…sono fortunata, ma i prezzi devono esseri economici, altrimenti scelgo l’usato anche in lingua poichè alcuni romance si trovano a pochi centesimi!

    Detto questo come ogni lettore compulsivo ho le mie manie e non sono poche.

    Premettiamo che era da un pò che mi comportavo bene.  Niente acquisti esorbitanti online, e nemmeno in libreria.

     
    Sono in fase di scrittura più che di lettura, perciò non sto leggendo ai miei soliti ritmi e ciò ha frenato anche i miei acquisti. Inoltre il lavoro a causa del Censimento è aumentato in modo esponenziale perciò insomma non ho proprio più tempo in generale.

    Avrete forse notato che anche i post sul blog sono leggermente meno frequenti del solito, il fatto è che non ho tanto tempo da dedicravi e se scrivo un post lo voglio fare bene.

    Comunque tornando a noi, dicevo che ultimamente non ho speso un patrimonio in libri. Poi però mi è arrivato un messaggio su anobii di una ragazza che voleva scambiare con me un libro……così ci siamo accordate sullo scambio. Avevamo gusti molto diversi ma ci siamo trovate comunque entrambe bene con i titoli scelti.

    Ed è stato lì che nella sua libreria, ma non scamabiabile,  ho visto un vecchio Romanzo da edicola Mondadori, degli anni 80. Ciò mi ha ricordato che io ne ho una collezione opverissima, solo cinque esemplari, ereditati da mia madre, che da anni sogno di poter ampliare.

    Visto che da tempo non spendevo potevo ora permettemi una spesa in questo senso! Così sono corsa sul sito
    http://www.comprovendolibri.it/home.asp   e ho cominciato a fare una ricerca per editore e anno di pubblicazione, ma erano tantissimi io vecchi romanzi mondadori in vendita, come scegliere?

    Le trame, se sono riportate, e non è detto, sono striminzite, mi serviva quòache opinione e notizia in più, o rischiavo cocenti delusioni. Con una piccola ricerca in internet ho trovato un sito molto interessante, in italiano, per gli amanti del romance: http://www.corazonsalvaje.org/romance/classifica-libri.asp?voto=1
     

    Qui la curatrice faceva già una cernita tra i vecchi romanzi e ne consigliava alcuni, presentandone anche le trame. Così incriciando queste notizie, su quelle trovate sui siti di amazon.com e goodreads, houlteriormente dimuito il numero di romanzi che mi ispiravano  fino a scendere a dieci. Che erano comunque un pò troppi ancora. Così ho guardato meglio mi sono arrovvelata. Due o tre avevano trame simili….ho rimuginato, e nel dubbio alcune trame che potevano presentare rtiangoli d’amore o risultare prolisse le ho eliminate, ho anche guardato che alcuni romanzi optevo prenderli in lingua, e insomma gira che ti rigora sono scesa a otto.

    E lì mi sono fermata quegli otto li volevo disperatamente così prima che la mia coscenza si rivsegliasse in tutta fretta ho spedito le mail di conatto ai venditori e ricevute notizie erassicurazioni…ho pagato tutto o quasi subito.

    Se no rischiavo di cambiare di nuovo idea! I romanzi erano venduti a prezzi da uno a due euro perciò erano economici, le spse di spedizioni, raggruppandoli in due pacchi da quattro libri, con spedizione opiego libri semplice , non erano alte, perciò è stato un vero affare. O almeno cerco di convincermene. Io adoro questi romanzi sono così vintage!


    Ecco cosa ho acquistato:


    LA TORRE ROSSA,THE RED STAIRCASE,Gwendoline Butler
     
    LA CITTà PROIBITA FORBIDDEN CITY, Anthony Esler
     
    UNA DONNA UN SOGNO IL KENTUCKY, CAITLYN MCGREGOR, Kit Brown
     
    PROVA D’AMORE, Legacy of Amber, Alla Crone
     
    PRIGIONIERA DEL CUORE, Captive of the Heart, Kate Douglas
     
    CANTO D’AMORE, WINTER’S LOVE SONG, Karen A. Bale
     
    LA SFIDA DI CASSIE, Defiant splendor, Michalann Perry
     
    CUORE DI GIADA, MARYLIN GRANBECK 


    Se siete curiosi sulle loro trame le trovate qui:
    http://www.corazonsalvaje.org/romance/classifica-libri.asp?voto=1 
     



    Quattro sono già arrivati in perfette condizioni e con un imballaggio superbo! Ora aspetto gli altri, incrociate li dita per me, please.
    Acquistare online e per di più usato e pagando in anticipo il rischio è sempre presente. Per premunirci non ci resta che cercare di informarci bene, leggere i feedback, fare ricerche, e pregare!

    Non appena li leggerò, vi farò sapere se ne è valsda la pena e mi sono piaciuti tutti.

  • Dicembre 7, 2011 2:25 pm

    Il lettore compulsivo e le Poste e/o i Corrieri

     Viviamo in un epoca illuminata. Suona bene, no?

    Siamo molto fortunati. Con un semplice clic, online, tramite computer possiamo comèrare di tutto e farcelo recapitare comodamente a casa. Senza sforzo, senza alcuna preoccupazione.

    Sì, come no.

    La realtà è che l’ansia c’è. Eccome se c’è.

    Siamo lettori indubbiamente fortunati, la globalizzazione, internet, ci avvicinano e rendono disponibili tantissimi libri, specie se sappiamo leggere in lingua.

    Con un clic possiamo comprare libri dall’America, dall’Inghilterra, perfino dal Nicaragua, volendo.

    Con un clic possiamo metterci in contatto con altri lettpri che vendono o scambiano libri rari usati. E facilmernte raggiungere un accordo con loro tramite computer.

    Oh, il computer ci facilita enormemente la vita, è indubbio. Ma una volta comprati i libri devono poi arrivare fino a noi. E qui sta l’inghippo.

                            

    Immaginate ad esempio di aver fatto un ordine un tantino oneroso (si sa ogni volta che ordini sui siti di libri cerchi di riunire un bel po’ di libri cavolo così paghi non paghi la spedizione) e di aspettare con ansia che vi arrivi a casa. Poi un giorno trovate il vostro pacco abbandonato sulla vostra cassetta della posta dove chiunque del vostro condominio avrebbe potuto prenderlo volendo. Siete stati fortunati prendete il pacco lo aprite e ne gioite. Poi però ragionate sul fatto che un corriere in teoria mica può abbandonare il vostro pacco in giro visto che a ogni consegna dovreste firmare la ricevuta. Indagate un po’ e venite a scoprire dal postino che ve l’ha portato lui il pacco, poiché il corriere l’aveva abbandonato sopra al cancellino del condominio sbagliato  due vie più in là! E quei santi di condomini pur non conoscendomi non se l’erano fregato, né l’avevano gettato, ma avevano aspettato passasse il postino per chiedergli se conosceva l’intestatario del pacco. Lui mi conosceva e me l’aveva portato e il pacco era miracolosamente arrivato, ma ce n’era voluta di fortuna!

    Poi altre volte capita che una nevicata formi le poste inglese e i pacchi si perdano nei cumuli di neve. Ma per fortuna gli inglesi sono terribilmente ligi e vi rimanderanno quasi sicuramente una seconda copia del libro andato perso….così quando la neve si scioglierà e il pacco perso sarà ritrovato avrete due libri al prezzo di uno.
    Poi un importante consiglio è mai ordinare via posta qualcosa nei periodi natalizi o intorno al ferragosto, bruttissimi periodi dove postini ed impiegati delle poste e corrieri soliti sono in vacanza e sostituiti da sconosciuti poco capaci.

    La fortuna potrà assistervi o no. Potrete vivere in un quartiere ben servito dalla posta oppure no, ma anche se siete spudoratamente fortunati prima o poi un inghippo accadrà. E’ inevitabile.
     
    Prendete me. Io devo ammettere che sono piuttosto fortunata per quanto riguarda i pacchi. Di solito arrivano senza problemi. E ho vicini e postini molto gentili, ma anche io a volte sbaglio. Lo ammetto.
     
    Il campanello suona dopo le 18,30 si sera. Sono in casa, vestita in pantaloncini corti spettinata e sudata. Sento chi è alla porta: il corriere. Fantastico aspettavo da giorni un pacco da ibs finalmente è arrivato. Nella mia gioia e fretta dimentico di mettermi gli occhiali, ma esco lo stesso. Nel mio stesso condominio scende giù all’ingresso anche un altro inquilino il corriere ha un pacco anche per lui. Un po’ di confusione.  Io vede il pacco col logo ibs lo arraffo. Firmo la consegna. Non riesco a leggere perché senza occhiali ma mi fido fino ad ora non mi avevano mai confuso con altri. Il corriere straniero non sa leggere probabilmente ma ha detto il mio nome ciò mi rassicura. Entro in casa apro il pacco non è il mio! Leggo bene l’etichetta il nome sul pacco non è il mio! Corro fuori il corriere ha già sgommato via. Accidenti. Chiamo la sda . ma è dopo le 18 30 gli uffici sono già chiusi. Incazzata nera con me stessa e con il mondo. Rileggo nome e indirizzo del pacco non mio. È un indirizzo vicinissimo al mio, cerco con google, sono praticamente due passi. Magari riesco a prendere il corriere alla prossima fermata. Corro. Non è l’indirizzo di una casa, ma di alcuni uffici. Il parcheggio è deserto, il sole rovente. Del corriere nessuna rtaccia. Sta a vedere che era venuto qui prima di venire da me. Cacchio!

    Nonostante l’ora Per fortuna sento delle voci c’è ancora qualcuno. Con un po’ di vergogna suono. C’è un uomo. Gli chiedo  notizie riguardo la donna il cui nome è sul pacco. È una sua giovane impiegata che però è già andata a casa. Avrà lei il mio pacco? Chissà. Gli lascio detto che io ho il suo pacco , (gli lascio u  mio recapito) ma lo tengo in ostaggio per la sda. Il mio pacco in cambio di questo. Lui gentilmente cerca di contattarla subito via telefono e poi rovsta pure nella scrivania. Trova un pacco. Barlume di speranza subito cancellato. Non è dell’ibs. Viene dall’America e il nome sul pacco è quello di lei. Già mi sta simpatica, ordina libri da ibs e dall’America. Abbiamo diverse cose in comune. Torno a casa e mi preparo per il giorno dopo. Chiamerò infuriata la sda. E vedremo chi l’avrà vinta voglio il mio pacco! Dopotutto certo io ho sbagliato, ma pure loro però! In fondo sul loro sito dicono che le consegne le fanno fino alle sei, cioè finchè gli uffici sono aperti, così se capita un errore tu li chiami e loro chiamano subito il corriere sul cellulare. Se poi invece consegnano a orari strani non è mica colpa mia.
    Anzi lì faccio chiamare o da mio padre o da un mio collega uomo. Una voce maschile intimorisce sempre di più. E’ terribilmente maschilista ma è la realtà che conosco bene, frequentando uffici e call center spesso.
     
    Il giorno dopo mio padre chiama la Sda. Errore. Chiama la sede di Roma perchè a quella della mia città non rispondono. A Roma goodono nel cmplicare la vita a te e a loro stessi. Chedono il codice di spedizione vogliono sapere il codice del pacco sbagliato, magari l’errore è a monte cioè il contenuto è giusto e l’errore è stato fatto da ibs con i nomi. Cacchio no è proprio il pacco di un altro il nome è un  altro il contenuto è un altro il codice è un altro!  Quelli insistono:Ma e se fosse quello di un altra persona ancora, non del nome sul pacco?
    E a me che me ne frega, so solo che non è il mio di pacco!
    Sconsolata dò retta a mia madre andiamo di persona ala sede Sda. Tanto non è lontana. Arriviamo là e l’impiegata è molto gentile contatta subito il corriere incriminato che le dice che si era già accorto dello scambio e ripasserà in serata per scambiare i pacchi.
    Insomma forse ho fatto tanto casino per niente, forse no. L’importante è che il mio pacco mi arrivi sano e salvo!

    Arriva la fatidica sera. Suona il campanello. E’ il corriere. Che si scusa e ha in mano il mio pacco. Controllo il pacco. C’è effettivamente il mio nome, ma è scritto molto piccolo e con poco inchiostro. Magnanima gli dico che in effetti si vedeva poco. Come sono generosa ora che ho in mano ciò che volevo! Gli dò il pacco sbagliato indietro.Lo saluto, entro in casa e apro il pacco. Sospiro di sollievo. Eccoli lì i miei libri. E sono finalmente felice.

    Ma che ansia!


  • Dicembre 6, 2011 9:45 pm

    I periodi no del lettore compulsivo

     


     


    I lettori compulsivi sono creature strane, ammettiamolo, ma in fondo strano vuol dire anche interssante. Peccato che essere lettori compulsivi significhi anche andare soggetti a malattie tipiche solo della specie.

    Ultimamente riflettevo sul fatto che un male che affligge spesso il lettore compulsivo sono i Periodi no. Quei lassi di tempo in cui legge una serie ininterrotta di libri brutti o poco interessanti. Uno dopo l’altro. Fino ad arrivare quasi a chiedersi: Ma dove sono finiti i bei libri? Ho perso forse la capacità di trovarli?

    A voi è mai capitato qualcosa del genere? A me sì.

    E mi abbatte terribilmente. Perciò ho voluto cercare il motivo di questi periodi no. E perchè sembrano affliggere solo il lettore compulsivo.

    Non credo di essere diventata troppo critica o pignola. Basti dire che i libri che mi piacevano prima mi piacciono ancora perciò i miei criteri non sono così cambiati solo una cosa  è diversa: LA QUANTITà.


    La quantità di libri che ho letto e leggo ogni settimana.


    Da un puro punto di vista matematico è logico che legendo più libri, sia aumentata anche la quantità di libri che non mi soddisfano. Ma questo non spiega perchè sembra che si creino dei periodi ininterrotti di libri no.


    Per andare alla radice di ciò è giusto precisare che una delle caratteristiche che secondo me deve avere un bel libro è una certa originalità.  Su questo sono piuttosto intrensigente vedere in un volume troppi punti in comune con altri libri mi infastidisce. 

    E avendo letto così tanti libri fino ad oggi è normale che trovare similitudini sia molto facile.

    Come spesso dicono i musicisti accusati di plagio, Le note sono solo sette.

    Allo stesso modo i temi e gli archetipi della letteratura sono più o meno sempre quelli, l’eroe, il bene contro il male, le prove da superare…..

    Essere originali è terribilmente difficili.

    Il fatto poi che io legga molti libri appaetenenti allo stesso genere leterario accresce tantissimo la possibilità di trovare similitudini, è inevitabile.

    Perciò in soldoni sono la causa della mia stessa malattia.

  • Dicembre 6, 2011 9:35 pm

    Mai più sconti maggiori al 15% in libreria

     

    Visto che leggete questo blog, e siete perciò lettori accaniti o comunque lettori attenti, lo saprete sicuramente già, ma nel caso non lo sapeste vi informo che:


    Dal primo settembre 2011 le librerie, comprese quelle online, non potranno più applicare sconti superiori al 15% sul prezzo di copertina. Il primo settembre 2011 entrerà infatti in vigore la nuova legge che disciplina il prezzo dei libri, la cosiddetta Legge Levi (dal nome del primo relatore). 

    Due gli aspetti decisivi della legge:

    1) Librerie, e ogni genere di rivenditori, compresi i supermercati e gli store su Internet non possono applicare sconti superiori al 15% del prezzo di copertina.

    2) Gli editori non possono fare campagne promozionali superiori al 25% di sconto; devono fare queste campagne proponendole a tutti i rivenditori (senza favorire nessuno, tanto meno le proprie catene di librerie); queste campagne non possono durare più di un mese; queste campagne promozionali sono comunque vietate in dicembre.

    Saranno perciò gli editori, e non più i rivenditori, a decidere se e quando lanciare promozioni con il 20% di sconto, una sola volta l’anno e non in dicembre (addio sconti natalizi).Niente più sconti sui libri nel periodo natalizio, né promozioni nelle grandi librerie e tanto meno in rete.. Addio sconti natalizi. Aiii I venditori al dettaglio, dal più piccolo al più grande,  potranno decidere se aderire o meno a tali campagne promozionali. 


    Fino ad oggi non ho voluto parlare di questo argomento, primo perchè volevo documentarmi un pò sull’argomento, e secondo perchè dovevo rifletterci sopra.

    A che conclusione sono giunta?

    Che non darà grandi cambiamenti o renderà poi così felici coloro a cui questa legge è diretta. In teoria questa legge dovrebbe favorire l’attività dei piccoli e medi editori e aiutare le librerie indipendenti, quelle più piccole.

    Un fine senza dubbio encomiabile. Ma di fatto lo farà? Io non credo.

    Partiamo dal presupposto che credo che tutti veri lettori, specie quelli che oggi hanno più di venti anni, siano affezionati e amino le piccole librerie. Io stessa le adoro e sarei felice del vedere sopravvivere senza vederle spodestate tutte da grandi catene.

    Ma sarà questa legge ad impedire il loro declino?

    Io non credo. Ci sono in ballo forze più grandi e cambiamenti più grandi. Se non saranno sconti, credo comunque che le catene maggiori troveranno altri modi per attirare il pubblico e monopolizzare il mercato, senza poi parlare delle librerie online…..

    C’è in atto, io credo, un cambiamento già troppo avanti per essere fermato. Così come la digitalizzazione della musica, anche quella del libro è ormai una realtà con tutte le sue conseguenze. E come salvare dai downoload le piccole librerie? Non certo con questa legge.

    L’e reader inizia a prendere piede, senza parlare dell I-pad. Io stessa ho visto in _Inghilterra gente leggere in bus libri sull’ipad, o sul kindle e persino sul Blackberry…..già il libro cataceo è in crisi come possiamo credere che basti questa legge per frenare il declino di un certo tipo di librerie….?

    Sono la prima ad amare il libro cartaceo, eppure mi sono semiconvertita all’ebook, e altri faranno come me, è inevitabile. Non si può più tornare indietro. Invece di vietare gli sconti, cosa che penalizza il lettore in primis, io avrei cercato altre strade per aiutare le piccole librerie ed i piccoli editori.

    Prima si alzano le tariffe di spedizione dei libri….poi si abbassa il limite di sconto…..non vedo queste due cose come aiuti all’editoria.

    Si sta cercando di arginare qualcosa che non credo possa essere arginato. Non so, forse sono fatalista, ma specie in un periodo di crisi economica togliere gli sconti non la trovo una scelta popolare. Le grandi catene potevano forse essere penalizzate in altri modi….anche se poi io personalmente credo nel libero mercato. Forse invece che a penalizzare le grandi catene si doveva pensare ad aiuti economici statali per le piccole librerie.

    Ma visti i problemi economici dello Stato e l’importanza che viene data a finanziare la cultura…bè direi che è utopistico a dir poco.

    Già i telegiornali non parlano di questa legge……la realtà è che non viene data reale importanza ai libri o a chi legge. E’ triste ma è così.
    Io credo che le piccole librerie per sopravvivere non abbino altra strada che specializzarsi, cioè controbattere alla globalizzazione delle grandi catene che trattano tutto, trattando solo alcuni generi ma con maggiore approfondimento….questo in linea ideologica poichè non so quanto opi questa strada potrebbe di fatto giovare. La legge del mercato è implacabile.

    Io nel mio piccolo sono molto mercenaria compro libri ovunque, internet, librerie grandi, librerie piccole, supermercati, mercatini dei libri usati, mi va bene tutto purchè si trovi ciò che cerco e si risparmi. tutto qui.

    Se poi la libreria ha commessi preparati e non invadenti meglio, se poi la libreria ha una disposizione dei libri che mi aggrada e comode poltrone che ti permettano di leggere (cosa rarissima in italia), meglio ancora, ma ormai, non so se è colpa della mia età, sono un pò disincantata riguardo LE LIBRERIE IDEALI e mi accontento spesso di ciò che trovo.

    Non disdegno più le biblioteche ma le uso, pur di risparmiare per provare dei libri prima di eventualmente comprarli, e credo lo farà sempre più gente se optrà visto come vanno le cose

  • Dicembre 6, 2011 9:00 pm

    Oggetti da lettore


    Ecco alcuni oggetti adatti ad un letore compulsivo:


    -Una poltrona-libreria


    librarychair500x359

    -e una libreria-poltrona

    cave-bookcase

  • Dicembre 6, 2011 8:53 pm

    Il mio terzo romanzo: Le rocambolesche avventure di una lettrice compulsiva


    La vostra blogger ha colpito ancora. Nonostante di questi tempi io abbia veramente pochissimo tempo ho deciso di imbarcarmi in un altro progetto.

    Non ho saputo resistere.

    Non so se lo sapete, ma La Feltrinelli in collaborazione col sito Ilmiolibro.it (sito che stampa i vostri lavori proprio come Lulu.com), ha indetto un concorso di scrittura intitolato Ilmioesordio.

    Un altro! Direte voi? Sì proprio un altro. Chiunque pubblichi, e qui si parla di autopubblicazione badate bene, un suo romanzo sul sito Ilmiolibro.it, potrà anche farlo partecipare al concorso.

    Ora, il costo di far pubblicare il proprio libro sul sito è solo il costo di acquisto di una copia del libro, perciò veramente esiguo. Circa dagli 11 euro in sù, a seconda del numero di pagine del libro stesso.

    Naturalmente pubblicare un libro su Ilmiolibro.it non vi darà grandi sbocchi, sarà in vendita solo sul sito e, se acquisterete il servizio, nelle librerie Feltrinelli, ma solo su richiesta, perciò la pubblicità dovrete farla o pagarvela voi se vorrete che poi venga richiesto nelle librerie Feltrinelli, nel sito Feltrinelli e nel sito Ilmiolibro. Non avrete editing, nè altro servizio, insomma dovrete arrangiarvi, ma se lo farete solo per partecipare al concorso, senza sperare in altro, trovo possa andare.

    Vi rigiro la presentazione del concorso:

    “Il concorso Imioesordio è guidato dalle competenze di Scuola Holden, la scuola di scrittura e storytelling fondata da Alessandro Baricco, e aperto al contributo di lettori curiosi e competenti, che potranno leggere e valutare le opere in concorso. In gara i romanzi di ogni genere letterario autopubblicati dagli autori sul sito. Narrativa e umorismo, fantascienza e avventura e poi romanzi storici, gialli, thriller e molto altro ancora.E alla fine il vincitore verrà pubblicato da Giangiacomo Feltrinelli Editore.Saranno inoltre premiate l’opera più creativa (Premio ilmiolibro - Scuola Holden) e l’opera con l’incipit più bello (Premio ilmiolibro - community)
    Per partecipare al concorso è sufficiente autopubblicare il proprio libro attraverso ilmiolibro.it e acquistarne anche una sola copia, che verrà spedita all’autore a conferma dell’avvenuta pubblicazione.
    A quel punto basta richiedere l’iscrizione al concorso seguendo la procedura sul sito. Non sono previste tasse di iscrizione, c’è tempo fino al 31 luglio per iscriversi. Il 1° settembre saranno resi noti i titoli che passeranno alle semifinali, mentre il 3 ottobre saranno proclamati i 30 finalisti. Nel corso del mese di ottobre Feltrinelli Editore sceglierà il romanzo da pubblicare, e Scuola Holden sceglierà il vincitore del premio creatività.”
     

    Io non avevo in mano un romanzo inedito o solo autopubblicato, che non fosse già in aktri concorsi, pronto, perciò pur volendo partecipare non sapevo come fare, finchè ecco che mi venne l’illuminazione: raccogliere i post della rubrica Le rocambolesche avventure di una lettrice compulsiva in un libro!

    Così le ho rimanegiate adattate ed unite, aggiungendo nuovi capitoli ispirati alla mia e alle vostre esperienze e ai tempi che spesso trattiamo sul blog e tà dà! Ecco pronto il libro.

    Anche la copertina è opera mia. Ho fotografato un mio soprammobile. Che ne pensate?

    Spero il libro piaccia, l’ho pubblicato su Ilmiolibro solo per partecipare al concorso, ma se vorrete comprarlo, ne sarò più che felice.Contiene anche molte cose non presenti nella Rubrica Le rocambolesche avventure di una lettrice compulsiva, ed è tascabile e facile da portare in borsetta. E’ veramente in un formato molto carino, garantito.

    E’ in vendita sul sito Ilmiolibro.it, qui:

    http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=612901 

    Sul sito Feltrinelli:

    http://www.lafeltrinelli.it/

    E nelle librerie Feltrinelli su richiesta.




    copertinalettcomp

    Trama: “Il lettore compulsivo è un animale letterario che pascola prevalentemente in librerie e biblioteche. Si nutre di parole scritte ed è molto vorace. Ottimo cacciatore, può fiutare un buon libro anche a metri di distanza. Ha un’ indole piuttosto calma, ma può diventare aggressivo se qualche commesso osa dirgli che il libro che cerca non è disponibile.”

    Le rocambolesche avventure di una lettrice compulsiva, si distacca dai miei libri  precedenti per il taglio autobiografico. Nasce da una rubrica che tengo sul mio blog, dove racconto le mie avventure e disavventure di lettrice accanita. Visto il successo di questa piccola rubrica su internet, seguita da tanti lettori compulsivi che si sono rispecchiati nella mia situazione, felici di scoprire di non essere gli unici ad amare i libri così tanto, ho deciso di raccoglierne tutti post in un libro, sperando di fare cosa gradita a tutti gli amanti dei libri che così potranno leggerla in versione cartacea. 
     

    Potete leggere le prime pagine del libro qui:

    http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/612901/LE-ROCAMBOLESCHE-AVVENTURE-DI-UNA-LETTRICE-COMPULSIVA 

    E in anteprima solo per voi ecco l’indice dei capitoli del libro:


    1. CHI E’ IL LETTORE COMPULSIVO ?
    2. IL LETTORE COMPULSIVO ED I LIBRI
    3. LE CINQUE REGOLE D’ORO DEL LETTORE COMPULSIVO
    4. IL LETTORE COMPULSIVO E LA DISPOSIZIONE DEI LIBRI
    5. IL LETTORE COMPULSIVO ANIMALE LETTERARIO
    6. IL LETTORE COMPULSIVO E LA RICERCA DEL LIBRO PERDUTO
    7. IL NEMICO DEL LETTORE COMPULSIVO: LA MENSOLA
    8. IL LETTORE COMPULSIVO E LA LIBRERIA
    9. I TRAUMI DI UNA LETTRICE COMPULSIVA
    10. CIRCOSTANZE E TEMPI DI LETTURA DI UNA LETTRICE COMPULSIVA
    11. IL LETTORE COMPULSIVO E I LIBRI DI SUCCESSO                   

    12. I CRUCCI DI UN LETTORE COMPULSIVO
    13. LE TENTAZIONI DIGITALI DI UNA LETTRICE COMPULSIVA
    14. IL LETTORE COMPULSIVO E GLI EBOOK
    15. IL LETTORE COMPULSIVO E GLI  E-READER
    16. IL LETTORE COMPULSIVO E LA LETTURA IN LINGUA

    17. IL LETTORE COMPULSIVO E LA BIBLIOTECA
    18. IL LETTORE COMPULSIVO E I GRUPPI DI LETTURA
    19. IL LETTORE SCAMBISTA
    20. IL LETTORE COMPULSIVO E GLI SCRITTORI
    21. IL LETTORE COMPULSIVO ED IL NATALE
    22. IL LETTORE COMPULSIVO E LE VACANZE ESTIVE
    23. UN LETTORE COMPULSIVO  A LONDRA E PARIGI

    24. PERCHE’ LEGGIAMO?