
Tirolo: il gioco della seduzione
Titolo originale: It had to be you (Dovevi essere tu)
Autore: Susan Elizabeth Philips
Serie: Chicago Stars primo libro
Editore: Leggereditore
Trama: Quando gli opposti non solo si attraggono, ma diventano inseparabili… Chicago non è pronta per l’affascinante e capricciosa Phoebe Somerville, ma quando il padre le consegna le redini della squadra di football della famiglia,tutti, lei compresa, dovranno ricredersi. Nessuno pensa che Phoebe riuscirà a risollevare le sorti della squadra, né tantomeno a far capitolare Dan Calebow, il fascinoso allenatore… Ma si sa che spesso la prima impressione è quella che inganna. Lavorando fianco a fianco, i due comprenderanno che gli opposti si attraggono irresistibilmente. E che forse vale la pena cogliere le sorprese che l’amore ci riserva, anche se non si è pronti a riceverle
La mia opinione: Bellissimo! L’ho persino preferito al secondo libro della serie Chicago Stars, Heaven Texas, di cui vi avevo parlato nella rubrica del blog Plain Jane Romance. Mi ero sempre ripromessa di leggerlo perchè su Amazon lo recensivano come stupendo e come migliore libro dell’intera serie e avevano proprio ragione. Non so voi ma quando un libro mi viene tanto raccomandato e poi si rivela proprio bello come mi avevano detto provo una soddisfazione infinita. Comunque il fatto che Leggereditore stia per pubblicarlo in Italia mi ha spronato finalmente a sfogliarlo e bè ne è proprio valsa la pena. Bello, bello. Lo so mi sto ripetendo, ma sono ancora un pò su di giri perchè l’ho appena finito e anche l’epilogo è proprio bello, poichè ci fa vedere un pò come vanno le cose dopo la fine dell’ultimo capitolo, e io adoro che i libri non ci lascino con la parola fine, ma ci permettano di vedere cosa acade ai personaggi dopo in un futuro poco lontano e ciò che accade a Dan e Phoebe è così perfetto e carino che è proprio stato un piacere leggerlo. Me lo sono proprio goduta. Mi sono piaciuti tutti i personaggi nessuno escluso.
Adoro veramente Phoebe la protagonista, che non è affatto ciò che sembra. Un padre misogino e maschilista le ha negato l’amore che le occorreva da piccola, visto che sua madre era morta poco dopo la sua nascita e ciò l’ha resa insicura, timida e goffa, il che unito al fatto che era grassottela, le aveva reso l’adolescenza quasi un incubo. Solo con il passare della pubertà è sboccciaa in un corpo da pin up ereditato dalla madre showgirl, ma ciò visto che interiormente era sempre timida e timorosa le ha creato altri problemi tra cui uno stupro, che provocò la rottura tra lei ed il padre, che non volle mai credere alla sua parola.
Da quel momento così basso e degradante Phoebe toccò il fondo per poi rinascere e ricostruirsi in una persona completamente nuova, almeno nelle apparenze. La sua immagine di mangiauomini, i suoi abiti succinti, tutto è una montatura per nascondere le sue insicurezza perchè ha imparato che se è lei ad essere agressiva con gli uomini questi poi non lo sono con lei, ma anzi credendola al di fuori della loro portata la lasciano stare. Ma è tutta apparenza e coloro che credono siano i suoi mille amanti sono solo amici gay, il pittore che la ritrasse nuda in una serie di quadri ora famosi era una fugura solo paterna per lei….tutto il suo personaggio stile Jane Mansfield inizia a pesarle, quando la notizia della morte del padre la raggiunge.
Da anni l’aveva diseredata ma nel testamento le ha lasciato un ultima sopresa, pur di avere il controllo di almeno un anno della vita di lei seppur dopo la morte, ha legato la sua eredità alla squadrea di Football che luia mava tanto e aveva acquistato. Phoebe ne diventerà la proprietaria per un anno. E dopo l’anno se vincerà il Super bowl la potrà tenere, se non vincerà avrà comunque molto denaro, ma per un anno dovrà occuparsene o non avrà un centesimo.
Phoebe all’inizio è riluttante, ma poi capisce che per il bene di molti deve veramente occuparsi della squadra e incredibilmente in alcune cose ci sa fare. Non guasta che il coach della squadra si riveli essere il primo uomo dopo anni di paure che riesca ad attrarla veramente a livello fisico. Phoebe però non sa bene come comportarsi con lui, come ama spesso dire se il suo aspetto esteriore riflettesse il suo io interiore non avrebbe una quarta di seno, fianchi sinuosi e capelli biondo platino, sarebbe piatta, magra ed insignificante, ed è così che si sente con Dan non riesce con lui a mantenere la sua immagine di mangiatrice di uomini….ma lui non sa bene come leggere i suoi segnali così diversi tra loro. All’inizio la crede una bomba sexy senza cervello ma poi conoscendola capisce che in lei c’è molto di più, però per un pò anche lui è cieco a tutti i suoi pregi, troppo occcupato a cercare una donna non così esplosiva ma più materna per finalmente mettere su famiglia….
Detta così la trama non vi dà l’idea di quanto sia bello il libro e di quanto sia ricco di bei personaggi, ma d’altronde non voglio svelarvi troppo. Vi accenno solo alla presenza di una sorellastra da accudire, un cagnolino adorabile, una squadra di machi dal cuore d’oro,un cugino cattivo, un pazzoide padre di un ex giocatore,scene esilaranti, scene tenere,….non manca veramente nulla a questo libro. Il suo pregio più grande oltre ad una grande ironia e legerezza credo sia la complessità di ogni personaggio.
Da non perdere assolutamente! Lo consiglio a tutti. Il libro dovrebbe essere in libreria dal 9 febbbraio se non sbaglio, correte a comprarlo non ve ne pentirete.
Chiudo il post con una frase dell’autrice Susan Elizabeth Philips, che ho trovato proprio in fondo al libro nell’edizione in lingua che ho letto:
“Ciò che mi piace di più dello scrivere romance è il fatto che mi permette di mostrare l’incredibile forza dell’amore. Sono onorata di scrivere libri che provino l’importanza delle donne e dichiarino le gioie della famiglia e dell’amicizia. Qualche volta sogno un mondo governato da scrittori di romance. Non sarebbe fantastico?”
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